
Basta pagare di più per le lampade a infrarossi: è davvero possibile sostituirle con altre meno costose?
Siamo onesti: i ricambi per le macchine utilizzate nella verniciatura del legno sono incredibilmente costosi. È come se si trattasse di una truffa.
Ultimamente, molti ingegneri mi chiedono se sia possibile utilizzare lampade a infrarossi di produzione locale al posto di quelle costose importate. È davvero possibile effettuare questa sostituzione senza rovinare l’attrezzatura?
Risposta breve: sì. Ma non basta procedere alla cieca. Bisogna prendere in considerazione tre fattori fondamentali.
Primo: la potenza. Non basta che la lampada si adatti nello scomparto previsto per essa. È necessario assicurarsi che la tensione e la potenza siano corrette. Se si utilizza una lampada da 230V in un circuito da 110V, la lampada si brucerà immediatamente. D’altra parte, se la potenza fornita è insufficiente, il rivestimento rimarrà umido. Non c’è niente di peggio che dover buttare via tutti i pezzi prodotti perché la superficie non è stata correttamente verniciata.
Diamo molta importanza alla resistenza elettrica. Perché? Perché vogliamo che la lampada assorbisca esattamente la quantità di corrente richiesta dal trasformatore della macchina. Niente sorprese.
Poi c’è il calore. La verniciatura del legno richiede un equilibrio preciso: bisogna che il calore penetri nel rivestimento senza danneggiare il legno sottostante. La maggior parte delle macchine utilizza cristalli di quarzo a onde corte. Noi utilizziamo vetro di quarzo ad alta purezza, in modo che il calore rimanga concentrato sul rivestimento stesso, senza influenzare la struttura della macchina.
Un consiglio: controllate se la vecchia lampada aveva uno strato protettivo. Alcune lampade ne hanno uno. Questo strato modifica lo spettro luminoso, in modo che la lampada non assorba alcune lunghezze d’onda. Se sostituite una lampada con uno strato protettivo con una lampada senza strato protettivo, la velocità di essiccazione cambierà. Dovrete semplicemente rallentare leggermente il movimento della cinghia trasportatrice per compensare.
Infine, l’adattamento. Il connettore, che possa essere di tipo R7s o di qualche altro tipo, deve essere ben fissato. Una connessione debolmente fissata rappresenta un vero problema: può causare problemi di funzionamento della macchina. Noi costruiamo i nostri connettori in modo che si inseriscano perfettamente, senza forzare il vetro.
Un ultimo consiglio: fate attenzione alle molla di tenuta. Se le regolate troppo strette, il tubo di quarzo potrebbe rompersi a causa dell’espansione termica. Basta che sia ben fissato, ma senza forzarlo troppo.